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Le nuove regole per la certificazione delle gemme

di Marianna - 17 gennaio 2012 pietre & metalli

gemmeDa oggi 17 gennaio fino a giovedì 19 la Fiera di Vicenza ospita nuovamente Vicenzaoro Winter, ovvero l’edizione invernale del Salone orafo più importante fra quelli del settore organizzati in Italia. Si tratta infatti di una manifestazione internazionale, a cui partecipano espositori e buyer provenienti da tutto il mondo. Gli operatori che visiteranno i padiglioni, così, potranno ammirare tante tipologie diverse di diamanti, topazi, rubini, zaffiri, ametiste, quarzi citrini e tante altre pietre preziose o semipreziose che vengono unite all’oro per creare meravigliosi gioielli Made in Italy.

In occasione dell’evento, inoltre, verranno presentate le nuove regolamentazioni stilate da Assogemme riguardo alla certificazione delle pietre, al fine di rendere sempre più sicuro e garantito il loro acquisto. Attualmente il 75% dei venditori fornisce già ai clienti una documentazione affidabile sui gioielli e sulle pietre vendute, anche se non univoca: nella maggior parte dei casi viene rilasciato un certificato con l’analisi gemmologica oppure i documenti con le caratteristiche e la tracciabilità del prodotto.

Ecco allora la necessità di introdurre uno strumento condiviso e riconosciuto per stimare il valore di qualsiasi oggetto prezioso, facilitando in questo modo anche le operazioni di compravendita in un mercato sempre più complesso. Assogemme spera che l’introduzione di tale certificazione di filiera avvenga in tempi brevi, annunciando fin da ora che essa non comporterà costi aggiuntivi per il cliente. Essa avrà un ruolo fondamentale pure per far fronte al problema delle pietre importate illegalmente senza copertura fiscale o di quelle manipolate per ottenere particolari effetti visivi. Tutto ciò per difendere la qualità della lavorazione artigianale, che nel nostro Paese per fortuna è ancora molto sentita e diffusa.

 

 

 

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